giovedì 19 maggio 2011

Anna spinta da Archimede



Anna è tornata a casa con una nuova fissazione. Una volta tralasciata la crisi mistica e riprese le fila del suo ateismo spiccato la necessità di un nuovo punto di riferimento sembrava impellente.
Girando per la casa in cerca di nuovi simulacri la bilancia le sembrò l'oggetto più indicato.
Nella sua estetica era decisamente sobria. Un design intramontabile. Bianco, colore neutro, sta bene su tutto tranne che sulle ciccione. Anna ha delle belle forme ma non è una cicciona.
I numeri sulla superficie anteriore ben disposti all'interno di quello spicchio pericoloso ti fanno pensare non solo alle calorie ma anche allo scorrere del tempo. E'come se ogni chilo che prendessi fosse un'ora in più sulla lancetta che ti porta alla menopausa. Anna è una donna ormonale, una donna ormonosa. Il suo ciclo è ingannevole e sfuggente quasi quanto lei con i legami affettivi.
Appena salita su quel piedistallo che tanto spaventa milioni di esseri femminili sulla terra fu la sorpresa a coglierla. Anna burrosa, Anna tornita, Anna ormonosa pesava oggi 25 chili.
- Com'è possibile?!?
si chiedeva crucciata aggrottando le sue lunghe e folte sopracciglia. Soltanto il suo seno ne pesava almeno due!
E il suo sedere? Un bel sedere a mandolino! Il suo ex fidanzato musicista polistrumentista adorava suonarle le natiche e riempirle di baci come fossero i tamburi della batteria che teneva nello scantinato di casa. Quelle ne pesavano almeno 3. Sicuro come la morte.
Di corsa esce dal bagno e chiede consiglio alle sue coinquiline interrogandole approfonditamente su un possibile guasto a quell'aggeggio della morte.
Niente. La bilancia funzionava perfettamente. Nessuna spiegazione sembrava plausibile eppure in quel momento le venne in mente di come la sera prima un soffio di vento stesse per portarla via.
La cosa l'aveva si stranizzata. Era una brezza leggera, niente di che. Nell'ultimo periodo però aveva una dose decisamente inferiore di cattivi pensieri nella testa e dormiva sempre bene, come se non avesse alcun nodo nello stomaco.
Che il peso della sua anima fosse stato più di 21 grammi fino a quel momento?
Non c'era altra spiegazione. Il peso di Anna era direttamente proporzionale alle sue preoccupazioni. 
Le curve rimanevano al loro posto ma la lancetta della bilancia tornava indietro.
Quando lui l'aveva presa in braccio quella sera di poco tempo fa,  Anna aveva sentito su di lei un effetto simile alla spinta d'Archimede, quella che ti insegnano a scuola:

Un corpo immerso in un fluido riceve una spinta di intensità pari al peso di una massa di fluido di forma e volume uguale a quella della parte immersa del corpo.

Anna giaceva pesante, anzi di piombo sul fondo del mare. Fino a quel momento era stata lei a pesare. Come le zavorre e come le ancore. E fino a quella sera di poco tempo fa nessuna spinta l'aveva riportata a galla.
Ma quando la prese in braccio quel corpo immerso in un fluido ricevette la spinta giusta verso l'alto.
Anna ormonosa, Anna tornita, Anna burrosa pesava oggi 25 chili.

E' incredibile come possano apparirti leggere le donne quando riesci a strappar loro una risata.

Nessun commento:

Posta un commento